La storia

Ripercorriamo le tappe fondamentali della storia dell’Arca.

1996.

Uno sparuto gruppo di persone decide di confrontarsi con il mondo dell’infanzia che vive negli orfanotrofi statali ad Almaty, in Kazakistan. Non essendo presenti opere di volontariato, nemmeno da parte di organizzazioni non governative, partiamo con entusiasmo e qualche idea ma le dimensioni del problema ci appaiono ben presto così grandi da farci sentire inadeguati e impotenti di agire. E così, il gruppo decide: cominciamo da noi stessi e dai nostri gesti, “gesti che abbiano, come primo scopo, quello di credere e crescere in ciò che facciamo!”.

Scegliamo un orfanotrofio e, all’interno di quello, con l’aiuto del direttore, il primo piccolo gruppo di bambini con cui creiamo un’amicizia fatta di cose semplici: un aiuto nello studio, l’organizzazione di feste di compleanno, gite in montagna, visite periodiche… poca cosa, ma sempre cercando di tenere lo sguardo verso il loro futuro.

È durante questo periodo che comincia a concretizzarsi il sostegno da parte di alcuni amici dall’Italia, diventati via via sempre più numerosi e appassionati a questa avventura.

Il Villaggio dell'Arca

Fine 1997/1998.

Si parte con il primo progetto di semi-affido, durante i fine settimana, per un piccolo gruppo di bambini.

Con l’aiuto di alcuni amici dall’Italia, nel 1998 acquistiamo per i nostri piccoli ospiti la prima casa ad Almaty. Contemporaneamente, comprendiamo che c’è bisogno di una struttura istituzionale in grado di offrire ai bambini stabilità e di dare ufficialità a qualsiasi forma di attività della casa. Diamo quindi inizio al processo di registrazione della Fondazione.

Il passo successivo è l’affido definitivo, grazie al quale i bambini si trasferiscono nella casa a tempo pieno, pur frequentando la scuola statale.

1998

La registrazione dell’Ente giuridico è cosa fatta. Comincia così ufficialmente l’attività dell’Arca. S’intensificano i rapporti con le strutture statali e lentamente si precisano gli obiettivi che, pur presenti fin dall’inizio nello statuto, diventano ora sempre più effettivi.

Il Villaggio dell'Arca

Il Villaggio dell'Arca

2000

I ragazzi crescono e insieme a loro le richieste di accogliere nuovi bambini. Dopo lunghe e sterili ricerche in città, troviamo un’ex colonia estiva del periodo sovietico, situata nella cittadina di Talgar, a circa 30 km. da Almaty, abbandonata da undici anni, che richiede da subito un impegno per la ristrutturazione e il riadattamento alle nuove finalità. Sorge allora quello che oggi si chiama il “Villaggio dell’Arca”.

Per alcuni anni abbiamo seguito parallelamente entrambe le realtà dell’Arca: la casa ad Almaty, con un gruppetto di ragazzi affidataci dal Comune, e a Talgar, il Villaggio. Dopo qualche anno, i bambini di Almaty tornano nelle famiglie di origine o si trasferiscono, per motivi di maggiori opportunità, al Villaggio di Talgar. Ad oggi, la casa di Almaty è in attesa di nuovi obiettivi.

La nuova struttura del Villaggio dell’Arca a Talgar amplia le opportunità che possiamo offrire agli orfanotrofi, a famiglie in difficoltà e a strutture statali o private impegnate con le fasce sociali a rischio: accoglienza, per brevi periodi, a scopo terapeutico, come vacanza, o per affrontare momenti critici di crisi familiare, oppure, l’affido a lungo termine.

Da qui ha inizio una nuova pagina della nostra storia. Una storia che continua ancora oggi, grazie anche a voi.
 
La struttura del Villaggio

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