La quinta casa del Villaggio

admin 14 novembre 2014 | Progetti realizzati

Un sogno realizzato grazie al contributo di chi desidera un futuro più sereno per quei bambini nati meno privilegiati. Il progetto per la quinta casa del Villaggio, iniziato a febbraio 2012, partì poi a luglio grazie all’aiuto di un gruppo di volontari locali, ai contributi raccolti nelle Scuole internazionali di Almaty e al passaparola della cara amica Jenifer e di altre amiche mamme, con la demolizione dell’ultimo rudere rimasto dai tempi sovietici.

Nel frattempo, il lavoro di ricerca di potenziali sponsor portava in dono dall’amica Gulzhan i mattoni della Finnblock, mentre Jenifer organizzava raccolte fondi per la prosecuzione dei lavori con l’evento annuale dell’associazione statunitense Kazapalooza, e sul sito Two Hearts for Hope.

La casa iniziava a crescere. Ai numerosi aiuti locali e americani si sono aggiunti quelli europei, tanti amici e un bellissimo concerto organizzato in Italia dal coro di S. Biagio di Monza.

A settembre 2013 Lufthansa ha donato le finestre e, insieme al generoso contributo di un amico italiano, ha coperto le spese per le ultime opere edili.

Ad aprile 2014 si è unito al progetto anche il parroco di una comunità tedesca, con una donazione per completare gli arredi interni e per lavorare sugli esterni con il trasloco dei container e la sistemazione dello spiazzo giochi e aiuole.

A differenza delle altre case, il termine dei lavori non ha significato l’inizio immediato della vita nella casa. Secondo l’idea iniziale che ha accompagnato la decisione di costruire una casa per accogliere un nuovo gruppo di bambini, si è voluto abbandonare lo schema delle educatrici, responsabili della casa, per cercare una famiglia, intenzionata a vivere e ad accogliere nella casa i bambini che sarebbero via via arrivati. Chiaro da subito che si trattava di una sfida non semplice. Diverse sono state le candidature che si sono succedute, e che per ragioni diverse hanno poi rinunciato. Finalmente si è individuata la coppia che recentemente si è trasferita nella casa e ha accolto il primo gruppo di bambini, arrivati al Villaggio.

Proprio in concomitanza con questo inizio ufficiale, anche se non formalizzato da una «cerimonia» di inaugurazione, si è mobilitata la solidarietà di amici e sponsor locali per fornire alla famiglia le ultime attrezzature e materiali necessari alla gestione ordinaria della casa. Elettrodomestici, biancheria, ultimi mobili per le camere dei bambini, stoviglie.

new-house-news

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile scrivere questa nuova pagina della vita dell’Arca; ringraziamo inoltre Club Internazionale delle donne di Almaty, Bayer, Life Deco, Associazione Coreani della Corea del Sud in Kazakhstan, KTK, Tikkurila e Happy Child per il loro contributo al completamento di questo grande progetto.

Finalmente è terminato e inizia la vita della nuova casa.

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