Il progetto Arca è il frutto della collaborazione di:

  • Associazione ARCA con sede ad Almaty in Kazakistan, che gestisce e coordina il Villaggio dell’Arca, situato nella città limitrofa di Talgar.
  • Associazione ARCA ITALIA onlus, con sede a Milano, opera a favore, in attività di fund raising.

Associazione Arca

L’Associazione ARCA, organizzazione non governativa, senza scopo di lucro, nasce nel 1997, anno in cui inizia la nostra attività di volontariato in alcuni orfanotrofi di Almaty, in Kazakistan. Poco più tardi, viene registrata una Fondazione e acquistata una casa ad Almaty per l’accoglienza dei primi bambini. Infine, la registrazione nella forma giuridica attuale, Uchrezhdenije Kovcheg, presso il Ministero della Giustizia del Kazakistan, avvenuta nel 2000 e l’apertura del Villaggio dell’Arca, a Talgar.

Il Villaggio dell'Arca

Il concetto di villaggio era già insito in noi, fin dall’inizio del nostro impegno verso i bambini degli orfanotrofi statali. Era tale il dislivello fra i loro bisogni e quello che potevamo offrire noi come “aiuto, da demolire qualunque pretesa di cambiare il mondo.  Diamoci dei limiti, dissi, quando un gruppo di persone che già lavorava nel mondo dell’educazione e conosceva già la realtà dei bambini orfani, mi chiese una mano. Passo dopo passo, unite le forze, negli anni successivi ci siamo resi conto qual era la sostanza della vita di questi ragazzi, le condizioni in cui vivevano, quali prospettive avevano per il futuro.
Partimmo con un gruppo di una quindicina di bambini o poco meno, all’inizio durante i weekend e poi in regime a tempo pieno. Da qui, l’aspetto inscindibile di famiglia come punto di partenza, “grande famiglia”, e poi, di “villaggio”.

L’ideale del villaggio ci accompagna sempre, proprio nell’ottica che non basta un eroe solitario, serve un ambiente, un contesto di persone, che si ritrovano perché hanno già qualcosa in comune; oppure, occorre che uno si senta coinvolto, attirato da una cosa che gli piace, come noi, all’inizio. Mi piace l’idea, allora partecipo.”

Perché questo nuovo sito internet per l’Arca?

“La presentazione “dal vivo” del Villaggio e le molteplici forme che il nuovo sito mette a disposizione, fanno in modo che tu non debba per forza entrare in determinate categorie per condividere, per partecipare, ma puoi scegliere, entrando nel vivo dei progetti. Tu, come singolo o come gruppo, o come azienda.
L’importante è che ognuno si riconosca dentro una realtà più grande, un’entità fatta di persone con un ideale comune, dove tutti quanti, ognuno nella propria misura, può e si sente coinvolto. Tutto questo poi, per aiutare altri ad essere persone e ad essere riconosciute come tali.

Il Villaggio dell'Arca

Vi sono realtà simili all’Arca che operano in Kazakistan?

In questi ultimi anni sono sorte realtà private per l’assistenza a bambini disabili che vivono in famiglia, in regime diurno, con attività riabilitative e ricreative in vista di lavoro, ma temporanee, 3/5 ore al giorno. Molto meno, invece per quanto riguarda realtà di tipo residenziale, come noi, dove ci si prenda cura in toto dei ragazzi.

Il Villaggio dell'Arca

Per il Villaggio si può prevedere un cambiamento con delle sicurezze e prospettive in più per i bambini e, di conseguenza, per chi lo gestisce?

Il Villaggio dell’Arca è nato e continua fino ad oggi a sostenersi grazie a donazioni di privati e di aziende, una rete di amici che all’inizio era costituita solo da realtà italiane. Poi, strada facendo, si sono aggiunti amici di altri paesi e, in misura sempre maggiore, amici locali incontrati in tempi e modi diversi, un fenomeno che ci fa immensamente piacere per diverse ragioni. La prima, ci accorgiamo come sta crescendo in Kazakistan‚ in particolare tra le ultime generazioni, una coscienza sempre maggiore di corresponsabilità comune nell’ambito dei cosiddetti “problemi sociali”. Inoltre, l’entusiasmo con cui i nostri amici kazakhi sono coinvolti in alcuni progetti e nel grande progetto che  il Villaggio è in sé, ci fa sperare che potremo sempre più contare sul sostegno economico che viene dai benefattori locali.

Rimangono comunque estremamente importanti e insostituibili le partecipazioni italiane e di altri paesi europei per la  presenza stabile di figure professionali specialistiche nel settore medico, educativo e socio-riabilitativo.

Bollettino dell’Arca

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